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Come calcolare la tua tariffa oraria da freelance

Calcola una tariffa partendo da quanto devi guadagnare, dai tuoi costi e dalle ore che puoi davvero fatturare, con un esempio e una checklist.

Di Filipe Martins 2 min di lettura

Molti freelance fissano la prima tariffa chiedendo in giro, o dividendo il vecchio stipendio per le ore di un anno di lavoro. Entrambi i metodi lasciano fuori i due numeri che contano di più: i costi che prima pagava il datore di lavoro e le ore che non puoi fatturare.

Con una pagina di conti puoi fare di meglio.

Passo 1: quanto devi guadagnare

Parti dal reddito annuo che vuoi, al lordo delle tasse. Poi aggiungi ciò che prima copriva il datore di lavoro:

  • attrezzatura e software;
  • contributi, assicurazioni e previdenza;
  • commercialista, spazio di lavoro, spostamenti;
  • ferie e giorni di malattia, che ora paghi tu.

Supponiamo che tu voglia 40.000 € e che i costi annui arrivino a 11.000 €. Devi guadagnare 51.000 €.

Passo 2: le ore che puoi davvero fatturare

È qui che sbaglia la maggior parte dei conti. Un anno ha circa 52 settimane. Togli ferie, festività e un margine per la malattia, e restano, per esempio, 46 settimane. A 40 ore a settimana fanno 1.840 ore.

Non le fatturerai tutte. Ricerca clienti, email, amministrazione, fatture e formazione richiedono tempo. Molti freelance scoprono di fatturare solo tra il 50 e il 70 % delle ore. Misura la tua proporzione invece di indovinarla: registra tutte le ore, fatturabili e no, per un mese.

Supponiamo che sia del 60 %: 1.840 × 0,6 = 1.104 ore fatturabili.

Passo 3: dividi

51.000 € ÷ 1.104 ore ≈ 46 € l’ora.

È la tua soglia minima, la tariffa con cui l’anno torna. Arrotonda per eccesso, non per difetto.

Passo 4: confronta con il mercato

Confronta la soglia con quanto pagano i clienti per lavori simili. Se il mercato paga di più, chiedi di più: la soglia è un minimo, non un obiettivo. Se paga di meno, hai tre leve:

  • alzare la quota fatturabile (meno amministrazione, meno telefonate non pagate);
  • ridurre i costi;
  • specializzarti, per essere confrontato con meno persone.

Passo 5: misura, poi aggiusta

Una tariffa è un’ipotesi. Dopo tre mesi di registrazione avrai numeri veri: ore lavorate, ore fatturate e guadagni per giorno attivo. Rivedi la tariffa con quei numeri invece che con le stime.

In Timelogger Plus, dai a ogni cliente una cartella con la sua tariffa oraria e registra il lavoro non fatturabile in una cartella a parte. Le Statistiche mostrano allora l’importo fatturabile e i guadagni per giorno attivo di qualsiasi periodo, e la prossima revisione della tariffa ti richiederà pochi minuti.

Checklist

  • Reddito desiderato più costi annui.
  • Settimane lavorative al netto di ferie e malattia.
  • La tua quota fatturabile, misurata.
  • Dividi, arrotonda per eccesso, confronta con il mercato.
  • Rivedi ogni trimestre con i dati registrati.