Freelance
Come calcolare la tua tariffa oraria da freelance
Calcola una tariffa partendo da quanto devi guadagnare, dai tuoi costi e dalle ore che puoi davvero fatturare, con un esempio e una checklist.
Molti freelance fissano la prima tariffa chiedendo in giro, o dividendo il vecchio stipendio per le ore di un anno di lavoro. Entrambi i metodi lasciano fuori i due numeri che contano di più: i costi che prima pagava il datore di lavoro e le ore che non puoi fatturare.
Con una pagina di conti puoi fare di meglio.
Passo 1: quanto devi guadagnare
Parti dal reddito annuo che vuoi, al lordo delle tasse. Poi aggiungi ciò che prima copriva il datore di lavoro:
- attrezzatura e software;
- contributi, assicurazioni e previdenza;
- commercialista, spazio di lavoro, spostamenti;
- ferie e giorni di malattia, che ora paghi tu.
Supponiamo che tu voglia 40.000 € e che i costi annui arrivino a 11.000 €. Devi guadagnare 51.000 €.
Passo 2: le ore che puoi davvero fatturare
È qui che sbaglia la maggior parte dei conti. Un anno ha circa 52 settimane. Togli ferie, festività e un margine per la malattia, e restano, per esempio, 46 settimane. A 40 ore a settimana fanno 1.840 ore.
Non le fatturerai tutte. Ricerca clienti, email, amministrazione, fatture e formazione richiedono tempo. Molti freelance scoprono di fatturare solo tra il 50 e il 70 % delle ore. Misura la tua proporzione invece di indovinarla: registra tutte le ore, fatturabili e no, per un mese.
Supponiamo che sia del 60 %: 1.840 × 0,6 = 1.104 ore fatturabili.
Passo 3: dividi
51.000 € ÷ 1.104 ore ≈ 46 € l’ora.
È la tua soglia minima, la tariffa con cui l’anno torna. Arrotonda per eccesso, non per difetto.
Passo 4: confronta con il mercato
Confronta la soglia con quanto pagano i clienti per lavori simili. Se il mercato paga di più, chiedi di più: la soglia è un minimo, non un obiettivo. Se paga di meno, hai tre leve:
- alzare la quota fatturabile (meno amministrazione, meno telefonate non pagate);
- ridurre i costi;
- specializzarti, per essere confrontato con meno persone.
Passo 5: misura, poi aggiusta
Una tariffa è un’ipotesi. Dopo tre mesi di registrazione avrai numeri veri: ore lavorate, ore fatturate e guadagni per giorno attivo. Rivedi la tariffa con quei numeri invece che con le stime.
In Timelogger Plus, dai a ogni cliente una cartella con la sua tariffa oraria e registra il lavoro non fatturabile in una cartella a parte. Le Statistiche mostrano allora l’importo fatturabile e i guadagni per giorno attivo di qualsiasi periodo, e la prossima revisione della tariffa ti richiederà pochi minuti.
Checklist
- Reddito desiderato più costi annui.
- Settimane lavorative al netto di ferie e malattia.
- La tua quota fatturabile, misurata.
- Dividi, arrotonda per eccesso, confronta con il mercato.
- Rivedi ogni trimestre con i dati registrati.